21/9/11
22 set
La professoressa di francese del biennio era un’ex monaca, del perché si fosse svestita non se ne sapeva nulla nel liceo, se l’aveva fatto per cercarsi un uomo con cui condividere la vita vuol dire che era molto ottimista, le speranze erano indubbiamente poche per una col suo aspetto fisico. Che avesse perso la fede in Dio, poi, neppure a parlarne, anzi era decisamente bigotta. Mi ricordo un episodio successo in primo liceo, la conoscevamo da pochi giorni quando disse in classe che al cinema dell’oratorio avrebbero trasmesso il film “Fratello sole, sorella luna” di Franco Zeffirelli, ci fece capire che avrebbe gradito la nostra presenza, per tenercela buona ci andammo in tre : io, una mia compagna di classe e mia sorella che, all’epoca, frequentava la seconda media. La sala era gremita di ragazzini, l’unica adulta era lei, la nostra professoressa di francese, noi tre non eravamo che adolescenti. Ci sedemmo vicino a lei e il film scorse nel silenzio assoluto fin quando l’attore non rimase nudo, fu a quel punto che i ragazzini si alzarono tutti in piedi e cominciarono a urlare eccitati. La professoressa era scandalizzata, si alzò in piedi anche lei in mezzo a quel trambusto e prese a urlare a sua volta : – Ignoranti, non capite che quella è arte?Ora nella sala era il caos generale, lo schermo non era più visibile, si vedeva solo una marea di testoline urlanti in mezzo alle quali si ergeva il testone della professoressa che continuava a lanciare improperi. E le nostre teste adolescenziali? Non si vedevano più, ci eravamo infilate sotto le poltrone e ridevamo come matte.
Benedetta fu quella frase !
22 set
Frase illuminante che mi permise di campare di rendita per tutti i 6 mesi che mi rimanevano sotto quell’insegnante, al triennio, per fortuna, ne avremmo avuto un’altra.Amavo leggere, ma non lo potevo fare spesso a causa della mole di compiti a casa, da quella volta non fu più così, cominciai a studiare solo l’essenziale senza che i miei risultati scolastici ne risentissero, il mio tempo lo impiegavo meglio leggendo i libri che mi piacevano, quella era la mia vendetta. L’opportunità me l’aveva fornita una delle avventure di Sherlock Holmes, letta tempo prima, in cui Arthur Conan Doyle sosteneva la tesi che il posto migliore per nascondere le cose era di metterle in bella mostra e quale posto più in vista del foglio protocollo? Vi cominciai a scrivere direttamente a matita le regole di grammatica francese, a fine compito le cancellavo e consegnavo il tutto con un bel sorriso. Continuai a prendere 7 senza le lodi della professoressa ma con una novità : non disse più che avevo copiato!Grazie professoressa Scotese per avermi illuminata ! In quanto al francese l’ho appreso da sola semplicemente rileggendo in lingua originale i grandi classici della letteratura e guardando in TV i programmi di Anténne 2. E devo averlo imparato anche bene, le tante volte che mi sono recata in Francia per la mia professione ho ricevuto i complimenti per il mio bon français!
Non tutto il male viene per nuocere.
8 set
Fino ad allora non sapevo quanto la mia vita sarebbe stata influenzata da quella pillola di saggezza popolare. Ero al liceo, 2° anno del biennio, ed avevo una professoressa di francese che nutriva nei miei confronti una spiccata e manifesta antipatia, lodava tutti alla fine di una bella interrogazione tranne me, mi rimandava al banco col mio 7( all’epoca era un voto più che brillante) senza una sola parola. Anche ai compiti in classe riuscivo molto bene, ero una studentessa diligente e una volta riuscii a prendere 9. Era tutta farina del mio sacco, frutto di dura applicazione, anche perché, tengo a precisare, con lei era impossibile copiare poiché ti frugava dappertutto, ricordo quella volta che riuscì perfino a scoprire dei foglietti che un mio compagno di classe si era infilato nei calzini. Ma quel 9 non fu sufficiente per placare la sua antipatia verso di me, tra l’altro perfettamente ricambiata, anzi scatenò una specie di furor persecutionis, disse chiaramente che avevo copiato e mi chiamò alla lavagna, un’interrogazione a sorpresa, non fu da 9 ma da 7, qualcosa nel frattempo l’avevo dimenticata visto che il francese non lo parlavo tutti i giorni. E la professoressa? Mi rimandò al banco dicendomi davanti a tutta la classe :- Questa è la prova che hai copiato!(SEGUE)
Pulizie periodiche mensili.
8 set
Arriva il truck-bull di prima mattina, si chiama Lucia, entra in casa che ha già indosso guanti da lavoro e grembiule, conosco le sue abitudini mattiniere e la sua irruenza quindi è già dalle sei che ho messo al sicuro tutto ciò che c’è di fragile in casa, so che corre un grande pericolo. Le offro il solito caffé e si comincia. Aria, bisogna arieggiare, apre tutte le finestre e sono appena le sette, non importa se sia estate o inverno, freddo o caldo, pioggia o neve, la polvere dev’essere sterminata. Armata di panno e detergente si arrampica sul davanzale e comincia a strigliare, a fine giornata sarà tutto lindo e pindo ma dovrò fare immancabilmente i conti con la frantumazione di qualche oggetto, speriamo che stavolta si limiti a qualche ninnolo inutile, ne ho così tanti (mi consolo ) peggio se mi farà cadere a terra il videoregistratore o la TV o il computer, già più di una volta li ho salvati dalla sua furia pulitrice. Perché non la cambio? Me lo chiedo da tempo, ma come pulisce lei non pulisce nessuno !
Concimazione naturale
25 ago
Devo deviare dal sentiero, lì non si passa, poco prima avevo sentito dei grossi mosconi ronzare ed avevo sospettato qualcosa, poi certi fazzolettini accartocciati mi avevano dato la conferma, no, non potevo sbagliarmi, infatti l’escremento umano è lì puzza compresa, ma tutta quella quantità non me l’aspettavo di certo, cosa avrà mai mangiato il suo produttore? Avrei pensato che fosse una mucca se non ci fossero stati quei fazzolettini, le mucche non si puliscono dopo la “deposizione”.
L’entità del “prodotto” giustifica il luogo della deposizione, dev’essere stata una necessità impellente quella, quasi un parto precipitoso. Comunque dove sta, sta, trattasi pur sempre di concime naturale, basta non calpestarlo!
Fabio
25 ago
-Devo andarmi a tagliare i capelli -mi fa mio nipote
Ha una chioma fluente, nera e mossa -No -gli dico -non li tagliare, goditeli finché ce li hai
-Cioè
-Non vedi che tuo padre è calvo? E la genetica non mente
Arriva mio padre, suo nonno, ha 81 anni e una testa piena di capelli, mio nipote lo guarda e mi dice -E se ho ripreso da lui?
Filì
25 ago
07/08/11
7 ago
Lo scorcio è molto bello, voglio immortalarlo, apro lo zainetto e prendo la macchina fotografica, mi giro e inquadro. Ci sono dei magrebini
-Attenti, c’è una con la macchina fotografica -dice uno di loro e li vedo infilarsi nel canneto con una certa fretta
-Mica volevo fotografare voi -dico
Sento la voce di uno dal canneto -No, è che, vede, siamo clandestini
Liquore al sambuco
1 ago
-Guardate le foglie -dice Lino -sono più appuntite, i fiori tendono a formare gruppi e sono più piccoli, e poi la pianta non ha mai parti legnose -Buttiamo tutto, io e un paio di altre persone : stavamo raccogliendo l’ebbio, se non fosse stato per Lino, profondo conoscitore di erbe spontanee, avremmo fatto un bell’inguacchio. Sono uguali quasi in tutto il sambuco e l’ebbio, stessi grappoli dai chicchi scuri ma più piccoli per l’ebbio, anche le foglie sono simili ma quelle leggere punte fanno la differenza, la differenza fra un buon liquore e un liquido tossico!
Sua maestà il ranocchio?
29 lug
D’accordo che sono tanti, ma non basta più il garage, adesso me li ritrovo anche in casa, stamattina non potevo crederci, nel corridoio c’era un ranocchio, chissà com’è entrato, non ci si può distrarre un attimo che s’intrufolano dappertutto, sarà mica un principe vittima di un incantesimo? Boh, comunque non lo bacerei né ora né mai e quindi provvedo a cacciarlo, con le buone maniere, non si sa mai




